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DreamShow in video: la presentazione completa

In circa otto minuti e mezzo, questo video la porta alla scoperta di DreamShow: il simulatore, la schermata principale e la timeline, dissolvenze e mix, puntamento e zone per le teste mobili, le finestre DMX, robot umanoidi e maschere LED, grandi sale, show e stream DMX scritti da un'IA, il player autonomo, l'illuminazione architetturale e la finestra della scaletta la sera dello spettacolo. Tutto ciò che vede è un esempio di ciò che può fare.

Il video è narrato in inglese; la trascrizione qui sotto è una traduzione in italiano della narrazione.

Preferisce YouTube? Lo stesso video è online su youtu.be/vVksXRvi-9I, con i suoi capitoli.

Trascrizione

Ecco il testo completo della narrazione, suddiviso secondo i capitoli del video.

0:00 — Introduzione

Benvenuto in DreamShow! Software di regia per luci, audio e video, sviluppato da Polux e messo alla prova ogni sera nelle nostre sale. Le faccio vedere come funziona.

Quello che sta guardando è il simulatore di DreamShow, filmato mentre si riproduce uno show dimostrativo, alla massima qualità di rendering. È solo un esempio di ciò che può fare. Ventisei proiettori, una scaletta, un orologio, e tutto si muove insieme. Le frecce mostrano dove punta ogni proiettore, anche quando è spento.

0:31 — La schermata principale e la timeline

La schermata principale: le scene, la pianta della sala, la timeline e le librerie, tutto a portata d'occhio.

La timeline è il cuore di DreamShow. Ogni scena ha le sue tracce: luci, effetti, audio, traiettorie, attese. Tutto parte con Go e si riproduce in parallelo, al secondo.

Di più nel manuale: La timeline della scena.

0:51 — Dissolvenze e mix

Due idee distinte. Per vederle chiaramente, sono accesi solo i proiettori interessati: i quattro Beam in rosso caldo, i quattro Bee Eye in blu. La timeline è in basso e la riproduzione è avviata.

Una dissolvenza riguarda l'intensità: il blocco rosso sale in un secondo all'inizio, e il blocco blu scende in un secondo alla fine.

Un mix riguarda la sovrapposizione: sulla stessa traccia, due elementi stanno uno sopra l'altro, proprio come in un editor video. A cinque secondi parte il blocco blu mentre quello rosso è ancora lì, e per quattro secondi uno si fonde nell'altro: i Beam si spengono piano piano, i Bee Eye compaiono. E sulla traccia Audio, i due suoni si incrociano esattamente allo stesso modo. Nessun vuoto, nessuno strappo.

Per approfondire: Dissolvenze e mix.

1:35 — Puntamento, zone e traiettorie delle teste mobili

E ora, il puntamento! Le tredici teste mobili della sala sono selezionate. Un clic nella sala, e tutte puntano esattamente in quel punto. Un altro clic, e lo seguono. E quando passa il mouse sulla sala, seguono la sua mano, in diretta.

Poi la modalità Zona. Disegni un rettangolo sul palco, e DreamShow distribuisce da solo le tredici teste su di esso, in modo uniforme. Faccia scorrere la zona verso sinistra, poi verso destra, e le teste la seguono. La giri dalla sua maniglia, in un senso, poi nell'altro: ogni fascio conserva il suo posto nella zona e gira con essa.

La zona si ridimensiona dagli angoli: le teste si distribuiscono sulla nuova superficie, e ogni fascio si apre o si chiude per riempire la propria parte. E in tre dimensioni, ecco la copertura per davvero.

Creiamo una traiettoria. Si apre con una sola immagine chiave. Punti su un punto: la chiave viene aggiornata. Aggiunga una chiave alla fine e punti altrove. Un'altra, e un'altra ancora. Quattro chiavi, e DreamShow interpola tra di esse. In riproduzione, le teste percorrono il tragitto con fluidità.

Ecco una traiettoria più ricca, nove chiavi su otto teste mobili. E la pianta mostra, in ogni istante, dove cade realmente ogni fascio sul palco.

2:53 — Sala, patch e uscite DMX

Tutto il resto si configura in poche finestre: il patch e le posizioni, le uscite Art-Net, i comandi manuali, gli schermi video, i robot umanoidi, le maschere LED, i tablet seguipersona e i display backstage.

Vuole vedere esattamente cosa esce? La finestra Valori DMX mostra i cinquecentododici canali di un universo, in diretta, così come li calcola DreamShow, dopo il buio e i comandi manuali. Un riquadro blu segna i canali di un proiettore, un riquadro arancione un canale trattenuto da un fader. Passi il mouse su un canale per vedere cosa comanda, e faccia doppio clic per aprire i fader su di esso.

Un fader per canale, con il proiettore e il nome del canale. Un fader segue il valore inviato finché non lo sposta. Poi trattiene il canale, al di sopra della scaletta e del buio, finché non lo rilascia. Chiuda la finestra, e ogni canale torna alla scaletta.

3:49 — Robot umanoidi e maschere LED

Perché la regia di uno spettacolo non è solo luce: ecco un robot umanoide Booster K1 e una maschera LED Shining Mask, entrambi comandati da DreamShow dalla timeline. Il robot si alza, parla, con la maschera che sincronizza le labbra con l'audio, e poi balla.

4:46 — Grandi sale: 120 proiettori

E per le grandi installazioni? Ecco una sala con centoventi proiettori su quattro universi di rete, vista in pianta mentre le scene si susseguono e ogni testa mobile percorre la sua traiettoria: lo stesso software, la stessa scaletta, e la simulazione resta fluida.

La stessa sala in tre dimensioni, alla massima qualità di rendering: i fasci sono calcolati dalla scheda grafica, volume per volume. Centoventi teste in movimento, e resta fluido.

5:16 — Uno stream DMX scritto da un'IA (Gemini)

Uno show di luci può anche essere scritto interamente da un'intelligenza artificiale, a partire da un brano musicale, con la chat IA che preferisce. DreamShow scrive la richiesta: la sala, i proiettori scelti e ciascuno dei loro canali, e la musica, analizzata. La incolla in ChatGPT, Claude o Gemini, aggiunge le sue idee, e l'IA scrive lo show come stream DMX. DreamShow lo verifica, lo corregge e lo riproduce.

Ecco la finestra reale, con lo stream restituito da Gemini: DreamShow ha trovato valori che non deve mai inviare, su un canale che può reimpostare le teste, e li ha riportati a neutro prima che qualunque cosa raggiungesse un proiettore.

Ed ecco il risultato: l'apertura di Showtime, scritta da Gemini a partire dalla richiesta di DreamShow, sulla sala con centoventi proiettori. Nessuno ha programmato a mano nemmeno una cue.

Come funziona: Stream DMX da un'IA.

6:46 — Player autonomo, senza computer

Una volta scritto, uno show non ha più bisogno nemmeno di un computer. DreamShow lo esporta e lo invia in rete a un player autonomo: un ESP32, un Raspberry Pi o un mini-PC Windows, con uscite DMX e Art-Net, una programmazione settimanale che può avviare lo show quindici minuti prima del tramonto, e una pagina web per seguirlo da qualsiasi telefono.

Per configurarlo: Il player autonomo.

7:09 — Illuminazione architetturale

DreamShow gestisce anche illuminazione che nessuno comanda: facciate, atri, vetrine, giardini. Sulla timeline, un blocco di attesa tiene fermo lo show fino a un orario, a una data dell'anno, oppure all'alba o al tramonto, con qualche minuto di anticipo o di ritardo, calcolati per la latitudine e la longitudine del luogo, nei giorni della settimana che sceglie. Poi il motore riparte da solo: nessun operatore, nessun pianificatore esterno.

Le scene girano in loop e partono automaticamente, via Art-Net o sACN. Simula il luogo in tre dimensioni prima di installare qualsiasi cosa, e il player autonomo lo mantiene in funzione senza PC.

7:48 — La sera dello spettacolo: la finestra della scaletta

Di nuovo in teatro, la sera dello spettacolo, il direttore di scena ha questa finestra della scaletta: la scena in corso, la successiva, il grande pulsante verde e il buio. E mantiene il controllo di tutte le altre finestre. Semplice, chiaro, rassicurante.

8:02 — Lingue, prezzo e download

DreamShow parla inglese, francese, tedesco, spagnolo, italiano e cinese. Lo scarichi gratis su leparadise.ovh/dreamshow. Tutto il software è gratuito in simulazione, e una licenza da 99 € comanda i suoi proiettori reali, a vita.

Dalla registrazione di questo video, DreamShow è diventato interamente gratuito: la licenza da 99 € di cui parla la narrazione non esiste più.

DreamShow, di Polux. Il suo prossimo show comincia qui.

Provi DreamShow sul suo spettacolo

DreamShow è gratuito, senza limiti di funzioni né di durata: dalla preparazione in 3D alla sera dello spettacolo.

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