Indice del manuale
Attendere una battuta (sincronizzazione vocale)
Il blocco Attendere una battuta… ferma la timeline finché un interprete non ha detto una battuta precisa al microfono. DreamShow riconosce la voce da solo, senza internet: un dialogo tra un interprete e un robot, o una serie di effetti agganciati a un testo, può così svolgersi senza nessuno in regia.
Per aprirlo: trascinate Attendere una battuta… dall'elenco Altri (pannello Librerie) su una traccia del pannello Timeline della scena. La finestra delle impostazioni si apre subito; fate doppio clic sul blocco per riaprirla.
Il principio
- Durante il blocco, e solo durante il blocco, DreamShow ascolta il microfono. Appena la battuta è riconosciuta, la timeline riparte.
- Al di fuori dei blocchi non si ascolta nulla: una voce riprodotta dallo spettacolo stesso (la battuta di un robot, un suono) non può far partire nulla, purché sia posta dopo il blocco.
- Per un dialogo: un blocco Attendere una battuta… per ogni battuta dell'interprete, seguito dai blocchi della risposta (blocco Robot «Dire» (Dire), suono, luce…), poi il blocco della battuta successiva.
Come le altre attese, il blocco congela la luce e mette in pausa i suoni e i video della scena durante l'ascolto (vedere Le attese (tasto, ora, data, sole)).
Le impostazioni del blocco
- Battuta attesa: il testo, così come sarà detto. Se lo spettacolo ha un testo del gobbo, l'elenco Prendere una battuta dal testo del gobbo… lo copia.
- Accettare una battuta detta in modo approssimativo (selezionata per impostazione predefinita):
- se la fine della battuta è detta come scritta, lo spettacolo prosegue subito (di solito meno di mezzo secondo dopo l'ultima parola);
- altrimenti basta l'essenziale: circa la metà delle parole importanti, nell'ordine, di cui una della fine della battuta. Lo spettacolo prosegue allora dopo 1,5 s di silenzio: una semplice pausa a metà frase non lo fa partire.
- Deselezionata: conta solo la fine esatta.
- Frase chiave di riserva (facoltativa): una frase che l'interprete può dire se la battuta è andata storta o non è stata riconosciuta, per esempio «voilà voilà». Fa passare subito al seguito. Va detta esattamente così, e le sue parole non devono comparire nella battuta (altrimenti la finestra avvisa). Un nuovo blocco riprende la frase chiave già usata nello spettacolo.
- Ritardo di riserva (s): se la battuta non viene riconosciuta entro questo ritardo, lo spettacolo prosegue comunque e lo annota nel registro. Vuoto: attende senza limite.
- Microfono: il microfono ascoltato, lo stesso per tutti i blocchi di questo PC (impostazione conservata sul PC, non nello spettacolo).
- Lingua parlata: la lingua degli attori (francese, inglese, tedesco, spagnolo o italiano), la stessa per tutto lo spettacolo, blocchi e gobbo a voce. Il francese è incluso in DreamShow; un'altra lingua si scarica una sola volta (da 40 a 50 MB) appena la si sceglie o si apre uno spettacolo che la usa: fatelo durante la preparazione, con Internet. Dopo tutto avviene sul PC, senza Internet.
- Partenza (s): la posizione del blocco sulla timeline.
Sulla timeline il blocco mostra 🎤, l'inizio della battuta e il suo ritardo di riserva.
Durante lo spettacolo
Nella finestra della scaletta, durante l'ascolto, la battuta attesa appare sotto il nome della scena con ciò che DreamShow sente («in ascolto…», poi «sentito: …») e il conto alla rovescia del ritardo di riserva.
Se viene detta la frase chiave di riserva, lo spettacolo prosegue e il registro lo annota come avviso: così si ritrovano poi le battute da rivedere.
GO libera l'attesa in qualsiasi momento: il tecnico può sempre riprendere il controllo. Se il microfono non si trova, la finestra lo segnala («ascolto impossibile») e la battuta attende il GO o il ritardo di riserva.
Il registro (categoria battute) annota ogni ascolto, ogni battuta riconosciuta (con la quota di parole sentite e «approssimativa» se è il caso) e ogni ritardo di riserva scaduto.
Consigli
- Il microfono conta più di tutto: un microfono headset senza fili, il più vicino possibile alla bocca, dà il miglior riconoscimento. Un microfono ambientale sente il pubblico e gli altoparlanti.
- Curate la fine delle battute: è ciò che fa partire lo spettacolo senza attendere. Una fine con una parola ben distinta si riconosce meglio di un «sì» o di un «eh».
- Le battute molto brevi («Oui.», «Ah ?») vanno dette così come sono scritte: prevedete un ritardo di riserva.
- Il testo può contenere didascalie tra parentesi tonde o quadre: non sono attese.
- Provate con il microfono vero e guardate la riga «sentito: …» della finestra della scaletta: mostra ciò che DreamShow capisce.
Limiti
- Cinque lingue riconosciute: francese, inglese, tedesco, spagnolo, italiano. Una sola lingua per spettacolo.
- Si attende una sola voce alla volta, su un solo microfono.
- Una battuta saltata non viene recuperata: il blocco attende la sua battuta, poi il ritardo di riserva o il GO.